C’era una volta la tradizione. . . E c’è ancora!!!

C’era una vola una bimba di cinque anni, e c’era un fantastico Nonno, il migliore Nonno che una bimba potesse mai avere e che stravedeva per lei.
Quell’ anno diversamente dagli altri anni il nonno decise che avrebbero trascorso la Pasqua sull’ isola d’Ischia.
La bimba non era proprio contentissima perché avrebbe voluto trascorrere quella ricorrenza con tutti i suoi cugini che sull’isola non sarebbero andati.  Allora il nonno pur di vedere la bimba felice fece in modo che quella diventasse la Pasqua più bella che la bimba potesse mai  trascorrere.
Il  Nonno sapeva che alla bimba piaceva passeggiare e ascoltare racconti e pensò di portarla in giro alla scoperta dell’isola, fermandosi di tanto in tanto a parlare con qualche vecchietto del posto chiedendo di raccontarle la storia dell’isola. Mentre passeggiavano la bimba si intrufolò in una casa che dava direttamente sulla strada, dentro c’era una vecchietta con le sue figlie tutte intente con i preparativi per la Pasqua.  La bimba incuriosita dagli odori che inondavano la casa, iniziò a fare mille domande su cosa stessero preparando e fu così che la bimba scoprì una delle più belle tradizioni dell’isola d’ Ischia, le uova rosse di Pasqua!!!
Come , come? . . . Fermi tutti!!!  Non ne avete mai sentito parlare?
Male molto male. . . E’ una tradizione meravigliosa, ha origini antichissime, ma non perdiamo altro tempo !!!
Vi racconto subito di cosa si tratta. . .
La tradizione delle uova rosse ha origini antichissime, pare che risalga alle origini greche di Ischia.
L’unica conferma la troviamo nel fatto che ancora oggi questa tradizione è diffusa a Patmos, isola greca del Dodecaneso, dove in occasione della Pasqua c’è l’usanza di tingere le uova di rosso e scambiarsele come dono.
L’uovo è sempre stato un simbolo che rappresentava la rinascita della vita, e con il cristianesimo questa simbologia si è spostata ai riti legati alla Pasqua. Come vi ho detto le uova sono rosse, questo perché il rosso simboleggia la passione di Cristo, il suo sangue.
Ogni anno, infatti, nel periodo  di Pasqua, sull’isola di Ischia i fruttivendoli espongono sui loro banconi mazzetti di radici per tingere le uova.

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Volete provarci anche voi?
Ecco tutto ciò che vi occorre:
-le radici di Robbia ( “Rubia Tinctorum”)  in dialetto chiamata “‘a rove” .
-le uova, io quest’anno le ho comprate bianche, ma potete usare anche quelle che si trovano solitamente al supermercato,
-foglioline di sedano, trifoglio o qualsiasi altra forma che vi piaccia,
-calze di nylon.
Per prima cosa, con un martello bisogna pestare le radici della robbia per far uscire il colore.
Poi preparate le uova posizionandoci sopra le foglioline, che avete scelto,  e bloccandole con la calza di nylon.
Successivamente, posizionate un primo strato di radici  nella pentola, seguito dalle uova e un altro strato di radici.
A questo punto, coprite con acqua fredda e  lasciatele in ammollo per una notte.
Il mattino dopo portate a ebollizione e spegnete, lasciando le uova nell’acqua ancora per un po’.

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Et voilà il gioco è fatto, e le uova potete anche mangiarle!!!

P.S.: Quest’anno ho rischiato di non rispettare la tradizione, se non fosse per il fatto che Leonilda un’amica Ischitana ha fatto l’inverosimile per  farmi recapitare questi mazzettini di radici con tanto di biglietto e pulcini nella busta.
E quindi questo post non posso che dedicarlo  a lei!!! Grazie infinite. . .

 

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Oh my Chanel 2.55!

Era da un po’ che cercavo nuovi complementi d’arredo per la casa. Volevo qualcosa di ricercato e  unico nel suo genere. Ed è così che mi sono imbattuta in @fdddesign di Flaminia Del Deo.
In questo marchio ho trovato semplicità ed originalità allo stesso tempo.
Flaminia è un’artista solare e creativa, a cui piace fondere  moda e arte dando vita a delle vere e proprie chicche che ogni donna vorrebbe avere. Non a caso la lampada che ho scelto è un’icona di stile, la tanto osannata Chanel 2.55.
Nell’attesa dell’arrivo dei mobili in casa l’ho adagiata su dei vecchi Vogue, e devo dire che quasi quasi la lascio così.
L’idea di realizzare una lampada riproducendo una borsa trovo sia davvero originale, e soprattutto essendo un prodotto artigianale (interamente lavorato a mano) ha la particolarità di non essere mai uguale a se stesso, dunque ogni creazione è unica (e si sa a noi donne piace sempre avere l’esclusiva).
Io l’ho scelta nera, ma è disponibile in diversi colori, così da essere facilmente abbinabile a seconda del vostro arredamento.
La lampada Chanel però  è solo una delle tante creazioni di questa fantastica artista, quindi non vi resta che dare uno sguardo alle sue pagine Facebook ed Instagram @fdddesign, per scoprire tutte le bellissime creazioni.

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The StendhalS

Eccomi qua, ultimamente sono stata molto in giro, e non ho avuto il tempo di parlavi di un’idea che gironzolava nella testa.
Quindi dovrete “accontentarvi” di saperlo a fatto compiuto!!!
Sono felicissima di presentarvi The Stendhals. . .
Vi starete chiedendo, cos’è? Eccovi la risposta!!!

“The Stendhals
Affetti da una sindrome
Una passione che ci unisce e ci ispira.
Quattro ragazzi innamorati della fotografia intesa come racconto per immagini.
È con questo semplice presupposto che nasce l’idea di creare un gruppo che faccia da traino ad una comunità di appassionati ansiosi di conoscere, vedere, ammirare le bellezze dei nostri luoghi e condividerle con un vasto pubblico.
In un’era dominata da social spesso distanti e freddi, il tentativo è quello di unire, avvicinare, diffondere un nuovo modo di vivere i luoghi attraverso l’utilizzo del virtuale che diventa reale…”Siete curiosi di sapere chi sono i quattro componenti?
Non vi resta che seguirci su Instagram @thestendhals

 

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