Casa Vitiello… Come a casa!!!

Vi confesserò un segreto, la domenica per me è SACRA!!!
La domenica è essere svegliati dal profumo della cucina di mia madre (che modestamente Cracco scansate), fare colazione pizzicando un po’ qui ed un po’ li tra le cose che prepara, con annessa “cazziata” per aver invaso il suo “regno”, scherzare con i miei fratelli mentre vediamo telefilm old style, e seguire la scia del profumo di mio padre che sa buono…
Insomma per me la domenica ha il profumo di famiglia e di cose vere!!!
Qualche domenica fa, però, Ornella mi ha trascinato fuori casa per portami a pranzo in un posto speciale.
Ornella in fatto di food è una garanzia!!!
Mi ha portato in un posto per me nuovo, che avevo visto in qualche stories su instagram, ma in cui non ero mai stata, Casa Vitiello!!!
IMG_8734
Casa Vitiello è il sogno di Ciccio diventato realtà, un ragazzo giovanissimo che ha fatto della pizza la sua arte e passione!!!

Casa Vitiello

Ciccio infatti non si è fermato alla concezione classica della pizza, ma ha sperimentato diversi tipi di farine creando  impasti nuovi come quello al finocchietto, al cacao, alla curcuma… Insomma Ciccio è sempre alla ricerca di innovazione!

Casa Vitiello
Le domeniche di Ciccio, in Casa Vitiello, sono spesso legate all’evento “Fuochi e Forno”, un progetto che prevede accanto a Ciccio la presenza di uno Chef per la creazione di una pizza a 4 mani, con ricette uniche ed irripetibili!!
La mia domenica in Casa Vitiello, ha visto le mani di Ciccio in perfetta sinergia con quelle del giovanissimo chef Domenico Stile , creando pizze che sono veri e propri viaggi tra i sapori.

Radici Clandestine
Prima di accomodarci a tavola però, abbiamo rotto il ghiaccio con un coloratissimo drink di benvenuto preparato dai simpaticissimi barman di Radici Clandestine.
Ed ora comincia il viaggio…

Casa Vitiello
Per cominciare “Montanara sole e mare”, già il nome è tutto un programma. Base fritta al finocchietto con stracciata di bufala, gambero rosso al Cardamomo, salsa agli agrumi, e schiacciata di patate al finocchietto. No non arricciate il naso quando sentite questi accostamenti, perché credetemi, è veramente un tripudio di sapori che ve ne farà desiderare almeno altre due o tre.
A Casa Vitiello non solo ti coccolano con il cibo, ma anche la dolcissima sommelier ci guida abbinando a questa pizza un Leonia Brut Marchesi Frescobaldi.

Casa Vitiello

Subito a seguire “Seppia alla diavola” fatta con impasto tradizionale con salsa all’Amatriciana, fior di latte di Agerola, seppia arrabbiata della Sinuessa e aceto balsamico. Ed anche qui il mio palato ha festeggiato!!! A questa pizza la sommelier ha abbinato un Aliè rosato di Toscana Marchesi Frescobaldi.

Casa Vitiello

Per finire “Coniglio e carciofo” con impasto base semola, coniglio cotto a basse temperature, carciofo arrostito, aglio nero e provolone del Monaco. Mica ve lo devo commentare?
Questa volta la coccola della sommelier è un  Vermentino Mossovivo Marchesi Frescobaldi.
Il dessert?

Casa Vitiello
Eccoci accontentate con “Spicchi di dolcezza”. L’impasto a base Curcuma con gianduia affumicata, mandarino, finocchio candito e gelato al finocchio, abbinato al Vin Santo Marchesi Frescobaldi, ed è subito paradiso!!!
Che dire la mia domenica in Casa Vitiello è stata una vera sorpresa, mi sono sentita davvero in famiglia. Coccolata in ogni momento e con sapori veri e decisi come quelli di casa.
E voi ci siete stati?

Bionditudine
Ovviamente Casa Vitiello è sempre aperta, ma le domeniche “Fuochi e Forno” sono da non perdere assolutamente!!!

Foodie Guide

Negli ultimi mesi sono stata spesso a cena in diversi locali, ed ho pensato di condividere con voi quelli che ho apprezzato di più.
In questa che chiameremo “Foodie Guide”  vi elencherò tre locali dove poter trascorrere una piacevole serata in compagnia di amici.

BIRRIFICIO 23  (Via Perugia 23, Grottaminarda AV)

Il Birrificio 23 è il luogo ideale per gli amanti della birra artigianale, vanta una location suggestiva dove godersi la serata in compagnia di amici.

Birrificio 23

Birrificio 23

Il Birrificio 23 nasce dall’unione di 4 amici che nella vita hanno mansioni, esperienze e competenze personali diverse, ma tutti appassionati homebrewers.
Birrificio 23, da dove nasce questo nome?
Dunque 23 litri è stato il volume della loro prima cotta, 23 è il civico del birrificio, 23 è il giorno di fondazione del birrificio, quindi un numero di buon auspicio per questi ragazzi.

Birrificio 23

Birrificio 23

Dietro al Birrificio 23 c’è una filosofia green, infatti le birre da loro prodotte, realmente artigianali, non subiscono filtraggio o pastorizzazione, sono realizzate solo con ingredienti di assoluta qualità e sono prodotte nel rispetto dell’ambiente, infatti il 100% del ciclo produttivo avviene utilizzando fonti energetiche naturali e rinnovabili e il fusto in cui viene spedita la birra è in PET completamente riciclabile al 100% (uno dei pochi birrifici in Italia ad utilizzarlo, unico in Campania: la birra viene spinata direttamente dal fusto, non viene a contatto con anidride carbonica e mantiene la sua fragranza originaria).

Birrificio 23

Birrificio 23

Prodotte a Grottaminarda, nella valle dell’Ufita, le birre del birrificio VentiTRE’ sono preparate con acqua delle sorgenti irpine, pregiate, abbondanti e stabili nel tempo.

Al momento il Birrificio 23 vanta 6 diverse tipologie di birre dalle caratteristiche molto diverse e sevite con prodotti tipici del luogo:

Birrificio 23

Birrificio 23

Amaranta (American IPA) dal carattere esuberante. E’ caratterizzata da un deciso dry-hop di luppoli americani, sentori fruttati ed esotici. L’amaro finale persiste chiedendone un altro sorso. Per questa birra è consigliato l’abbinamento ad un capicollo Irpino stagionato in grotta.

Ambrosia (American Barley Wine) è la bevanda degli Dei… Una birra per le occasioni speciali, dall’alto contenuto alcolico, con aroma di luppoli floreali, arricchita dal gusto del miele di castagno, suo elemento essenziale. Come il vino, trae giovamento da un lungo invecchiamento. Questa birra è esaltata ancor di più dall’abbinamento ad un caciocavallo di razza bruna alpina stagionato in grotta (32 mesi).

Birrificio 23

Birrificio 23

Aura (Strong Golden Ale) – Una birra bionda dal colore oro carico, potente al naso, ma fresca, con eleganti note fruttate, che si fondono con un sentore dolce e mieloso che maschera la sua generosa gradazione alcolica. Questa birra si sposa berefettamente con pasta fredda con scorza di limone e granella di nocciola.

Tamatea (Nelson Sauvin Pale Ale) Questa bevanda prende il nome da un eroe Maori passato alla storia per un gesto che ha dato il nome a una collina. Il suo aroma rimanda, infatti, all’aria fresca delle verdi colline: fruttato e simile al Sauvignon Blanc. Servita in abbinamento alla pancetta arrotolata maiale Irpino

Birrificio 23

Birrificio 23

Esperia (Weatbier) Prodotta utilizzando frumento, segue in parte la tradizione medievale. L’aggiunta di coriandolo, arancia amara e luppolo le conferisce un sapore fruttato ed acidulo, molto rinfrescante. Abbinata al pecorino Bagnolese (4 mesi stagionatura).

Urania (oatmeal Stout) Caratterizzata da abbondante schiuma color cappuccino, chi la beve la deve sorseggiare lentamente per carpire i piacevoli sentori di cioccolato e caffè. Per questa birra troviamo un insolito accostamento ad un torrone morbido bianco, ma di gran gusto.

Birrificio 23

Birrificio 23

Insomma al Birrificio 23 ce n’è per tutti!!!
Se avete voglia di scoprirne cliccate il link http://www.birrificioventitre.it/

SCIUE’  (Via Passariello, 49, 80038 Pomigliano d’Arco NA)

La paninoteca “Sciuè il Panino Vesuviano” è un piccolo tempio del gusto dove cedere volentieri ai peccati di gola.

Sciué

Sciué

Sono stata in questo locale per la presentazione delle new entry estive caratterizzate da ingredienti agro alimentari “made in Campania”.
E’ un locale a conduzione familiare, dove i due fratelli Giuseppe e Marco De Luca, sono sempre pronti a consigliare il giusto abbinamento alla vasta gamma di birre artigianali presenti nel menù e a creare nuovi abbinamenti per soddisfare il palato dei loro clienti.

Sciué

Sciué

Le new entry create sono:

‘O Purp: il pane scelto è una ciabatta croccante; protagonista è la sopressata di polpo, un’antica ricetta dei pescatori della costiera amalfitana che i De Luca hanno recuperato per omaggiare questo affascinante territorio, c’è poi la buccia di Sfusato di Amalfi, foglia di ostrica e misticanza di Montoro Erbe, cetriolo fresco, maionese alle alghe. In abbinamento birra artigianale Belle Saison di Rocca d’Aspide (Parco Nazionale del Cilento).

Sciué

Sciué

Papa Pollo: il formato del pane è il tipico panino tondo da burger store. Gli ingredienti sono: pollo marinato alle erbe mediterranee e poi arrostito, papaccella napoletana sott’olio di Bruno Sodano (presìdio Slow Food), salsa med con cipolle di Alife (presìdio Slow Food) e olive itrane, verdure baby di Montoro Erbe. In abbinamento: birra artigianale Belle Saison di Rocca d’Aspide (Parco Nazionale del Cilento).

Sciué

Sciué

Mediterraneo: omaggio alle tante culture che ci uniscono attraverso il mare. Ingredienti: hamburger di scottona di marchigiana igp Sannio, stracciata di bufala Turillo, colatura di alici di Cetara (presìdio Slow Food), filetti di alici di Cetara, pomodoro semi dry, misticanza di Montoro Erbe. In abbinamento: birra artiginale Marylin del birrificio Karma (Alife).

Sciué

Sciué

Totò le Mokò, il panino dedicato al progetto “50 Anni senza Totò” ideato e curato dalla Fondazione di Comunità San Gennaro. Il ricavato di questo panino sarà devoluto al recupero di due piazze del rione Sanità, Largo Vita e Piazzetta San Severo, dove saranno installate opere d’arte dedicate al grande Totò. Il nome del panino è il titolo di un suo film famoso e tra i preferiti dalla famiglia De Luca. I set del film sono Napoli ed Algeri e tra gli ingredienti la salsa algerina harissa fa da anello di congiunzione sul Mediterraneo tra le due città. E’ una salsa tradizionale a base di peperoni, Marco e Giuseppe hanno scelto la papaccella napoletana (presìdio Slow Food) prodotta da Bruno Sodano proprio a Pomigliano d’Arco. C’è poi l’hamburger di maiale nero casertano, la cipolla di Alife di Antonietta Melillo (presìdio Slow Food), olio extravergine di oliva Torretta dalle Colline di Salerno, scaglie di caciocavallo di bufala. In abbinamento: birra artigianale Marylin del birrifico Karma ( Alife).

Sciué

Sciué

Per ulteriori info sul progetto della Fondazione San Gennaro potete cliccare su questo link https://www.fondazionesangennaro.org/larte-genera-larte/

Sciué lo trovare anche a Salerno, sul Lungomare Trieste al civico 90.

SALOTTO FAME (Via Nazionale delle Puglie 1, San Vitaliano)
Un hamburgheria-braceria che nasce dall’amore di una giovane coppia, dove rilassarsi su comodi divani azzurro polvere che ricordano tanto il salotto di casa.
Ed è proprio tra questi divani che questa giovane coppia Felice Ragosta, maître di successo che ha lavorato in numerosi ristoranti francesi ed è stato gomito a gomito con Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo, e la sua compagna Lucia Esposito ci hanno raccontato la loro storia.

Salotto Fame

Salotto Fame

Al Salotto Fame c’è aria d’amore e tutto sa di casa, salse e confetture preparate in casa per un prodotto artigianale mai uguale legato alle stagionalità, lo stesso vale per il pane, un Bun americano con semi di sesamo e papavero, perché anche la qualità del pane è importante per i due giovani proprietari che hanno creato la propria ricetta con un panettiere di Pomigliano.
Il “menenews” dal concept particolare che richiama il format di un quotidiano illustra le prelibatezze del Salotto Fame tra cui:

Salotto FAME

Salotto FAME

panino Vesuvio con hamburger di fassona (carne molto magra e per questo anche molto delicata da cuocere), composta di melanzane a funghetto con pacchetelle di pomodoro del piennolo dop, fior di latte di Agerola e prosciutto cotto artigianale alle erbe Bernardi.

Salotto FAME

Salotto FAME

Il panino cherry con hamburger di fassona, confettura di ciliegie, caciotta stracchinata, guanciale di maialino nero dei Nebrodi e rucola di campo.

Salotto FAME

Salotto FAME

Uno special burger è il “LovEster” (dedicato  alla figlia dei proprietari)  hamburger di Fassona piemontese da 200 gr, mezzo astice americano fresco, julienne di insalata  icebearg, bacon croccante affumicato, smokey baconaise sause. Tante importanti novità da Salotto Fame tutte uniche nel suo genere c’è l’imbarazzo della scelta, l’unica soluzione possibile assaggiarle tutte.

Per dare un’occhiata al menù potete cliccare su questo link https://www.salottofame.it/

 

Zzambù

Via Partenope al civico 9 c’è una novità!!!
Zzambù!!!
Un nuovo locale che rispecchia fedelmente quella che è la Napoli di oggi.
Una Napoli che non perde le sue tradizioni, ma che allo stesso tempo abbraccia e si affaccia a nuove culture, una Napoli che si mette in gioco diventando sempre più europea.
Entrando da Zzambù si respira aria buona, il design del locale richiama molto quello dei pub londinesi, ma con un tocco di napoletanità, non mancano sorrisi accoglienti, corni appesi, pulcinella e  Pino Daniele in sottofondo, da Zzambù c’è aria di casa !!!

IMG_3758

Il nome, dal suono quasi onomatopeico, nasce dalla fusione della parola Pizza associato alla parola hamburger e prende origine dalla Parlesia (la  lingua segreta dei musicisti Napoletani).
Zambù è dunque nome di un progetto originale, che vanta un menù altrettanto originale sia per i nomi delle pizze come Faccia Gialla (in foto), Mon Amour, Calabrisella, Pistacchiosa (in foto), che per quelle dei panini come Parlesia (in foto), Sborone, o BBuffo (in foto), che per la ricercatezza dei prodotti e dei loro abbinamenti.
Ed è proprio un percorso fatto di evoluzione attraverso la ricerca di prodotti di eccellenza legati al concetto di territorialità, che ha portato il rinomato pizzaiolo Salvatore Di Matteo al concept di pizza gourmet.

Faccia Gialla: Mozzarella di bufala, Pomodorini gialli, Foraggio pecorino, Olio evo,Grattugiata di buccia di limone di Sorrento.

Faccia Gialla: Mozzarella di bufala, Pomodorini gialli, Foraggio pecorino, Olio evo,Grattugiata di buccia di limone di Sorrento.

Pistacchiosa: Provola di latte vaccino, Mortadella IGP di modena, Pistacchio di Bronte, Formaggio pecorino, Olio evo.

Pistacchiosa: Provola di latte vaccino, Mortadella IGP di modena, Pistacchio di Bronte, Formaggio pecorino, Olio evo.

E non da meno è la burgheria, infatti Salvatore Di Matteo è affiancato da professionisti napoletani con vasta esperienza nel settore gastronomico, ed anche qui ritroviamo una vasta selezione di panini gourmet a cui difficilmente potrete resistere.

La parlesia:

La parlesia: Pulled pork, Cheddar, Insalata coleslow, Salsa Barbecue e cipolle croccanti, nel filoncinoall’olio.

o BBuffo: Hamburger di scottona, Scarola saltata in padella, Granella di pinoli tostati,Patè di olive nere, Cipolla rossa di Tropea caramellata.

o BBuffo: Hamburger di scottona, Scarola saltata in padella, Granella di pinoli tostati,Patè di olive nere, Cipolla rossa di Tropea caramellata.

Ma non finisce qui, perché Zzambù ha pensato proprio a tutti!!! In collaborazione con Maurizio Capone è stata ideata “la ricetta del riuso”.
I fagioli alla Bungtbangt, ossia fagioli alla messicana ottenuti da “cio che resta” delle verdure di stagione.
Il ricavato della vendita di questo piatto sarà devoluto ad un progetto di Maurizio, fondatore del gruppo omonimo alla pietanza, pioniere della “musica eco-sostenibile” e da sempre impegnato in laboratori (spesso svolti nelle carceri) attraverso i quali insegna ai partecipanti a costruire strumenti musicali con materiale riciclato.

Fagioli alla BungtBangt ottenuto con "ciò che resta" delle verdure di stagione.

Fagioli alla BungtBangt ottenuto con “ciò che resta” delle verdure di stagione.

Che altro dire, state ancora leggendo? Non perdete altro tempo e correte a provarlo!!!